... IN MONTAGNA
Il lavoro effettuato con i nuotatori di interesse nazionale della DDS si è articolato secondo due direttrici:
1 - attività di team-building, cioè finalizzate alla costruzione di un gruppo integrato e solidale; ciò soprattutto in considerazione del fatto che si trattava in prevalenze di soggetti "giovani" e che da poco tempo si allenano e vivono tutti insieme a Milano.
Per raggiungere l'obiettivo della costruzione di un gruppo integrato, è stata utilizzata la metodologia dell'outdoor training: gli atleti hanno partecipato per circa dieci giorni ad un'esperienza di montagna, consistente nell'esecuzione di un trekking in Valled'Aosta: questo trekking, l'Alta Via n°1, un percorso di circa 120 km., e che comporta 9.000 metri di dlislivello positivo e il passaggio di nove colli in alta quota, è stato realizzato in situazioni di disagio a causa del periodo (inizio autunno), che vedeva chiusi i rifugi alpini.
Gli atleti, accompagnati da guide alpine e da uno psicologo hanno quindi pernottato in bivacchi, portandosi dietro tutto il materiale necessario.
Il superamento collettivo di disagi e difficoltà ha conseguito indubbiamente un effetto aggregante e di integrazione sul gruppo.
2 - parallelamente è stato effettuato un lavoro rivolto alla valutazione e al miglioramento delle capacità di coping e alla "resilienza" degli atleti.
Con questi termini si indicano rispettivamente le capacità che permettono alle persone di superare e gestire le difficoltà e i problemi fonte di stress psicofisico; con "resilienza" si intendono i fattori cognitivi e di personalità che determinano la resistenza mentale dell'individuo. In pratica si tratta di due concetti molto vicini, che designano entrambi un'area della persona che appare sempre più importante ai fini di ottimizzare la prestazione sportiva.